Neurocanto

Aiuto, Sostegno, Riabilitazione e Cura: dalla Cantoterapia al Neurocanto (Neurosinging) si scorge la strada maestra di una vocalità che conduce verso il Benessere. Il canto a volte si pone in direzione di una rinascita dell’organismo malato, quindi della Salute.

Il canto come terapia

L’evoluzione della terapia canora si sta collocando tra le principali risorse che la musica può darci, come  confermano quelle attività corali guidate da volenterosi musicoterapisti, che aiutano, se non a guarire, a rallentare l’escalation, per esempio, della malattia di Alzheimer.

Infatti, se la musicoterapia si avvale del coro, sta utilizzando tra le proprie risorse quella del canto, cioè di quello strumento musicale, del tutto fisiologico, aiutato dalle precipue funzioni laringee e quindi vocali. Servirsi della laringe vuol dire impiegare simultaneamente il nostro triplice apparato che vede la fonazione, la respirazione e la risonanza in un’alleanza indissolubile, per dare il meglio della propria energia. La Ricerca scientifica ha potuto confermare oggi ciò che le antiche popolazioni avevano dimostrato con semplice e assoluta naturalità.

Il termine CANTO abbinato al termine TERAPIA non sempre ha ricevuto la giusta considerazione relativa ai risvolti specifici di certi metodi, oggi attestati e confermati dalle evidenze della scienza.

All'interno della musicoterapia  si è creata negli ultimi decenni un’evoluzione non da poco, soprattutto se andiamo a guardare che cosa sia stato realizzato in speciali laboratori internazionali. L’operosità di certi terapeuti ha creato espressioni di attività corali, anche tra persone affette da diverse patologie, tali da lasciarci imbattere in risultati strabilianti, sedimentati dagli echi dei successi ottenuti.

E allora c'è da chiedersi: quali sono le reali dinamiche cerebrali, allorché un'attività canora fa capolino, accendendo innumerevoli impulsi elettrici tra i sinuosi labirinti del cervello?

Il neurocanto si interessa proprio di questo: vive nel contesto della ricerca di spiegazioni plausibili nell'affascinante relazione tra canto e cervello.

   Neurocanto: i benefici per chi?

Per il sostegno, la riabilitazione e la cura nei casi di:

  • Afasia post ictus (Riabilitazione motoria e linguistica)
  • Disturbi d’ansia e depressione
  • Patologie neurodegenerative… Alzheimer, Parkinson...
  • Autismo e altri disturbi pediatrici
  • Sostegno in gravidanza
  • Sostegno nell’ospedalizzazione pediatrica
  • Sostegno per i diversamente abili
  • Sostegno nella reintegrazione dalla dipendenza 

La strada del neurocanto 

Per comprendere i passaggi che hanno dato luogo al neurocanto (neurosinging)  bisogna fare un passo indietro e risalire alle dinamiche che hanno lasciato esplodere le neuroscienze, forgiando successivamente il termine neuromusica (neuromusic), una vera e propria disciplina che si sta estendendo a macchia d’olio in tutto il mondo, soprattutto tra chi sceglie una strada delle Arti Terapie, come àncora di salvataggio della propria esistenza, talora danneggiata da eventi fisici o psichici.