Mirella de Fonzo

Caposcuola del Neurocanto, Mirella de Fonzo è la fondatrice dell'omonimo Centro. Nel ruolo di divulgatrice della Ricerca Internazionale incentrata sui rapporti che il cervello intrattiene con il canto, si insinua in altrettanti studi sulle relazioni che il nervo vago tiene con le diverse funzioni laringee.  Motivo lampante che rende evidente quanto e come il canto possa interferire positivamente con l'omeostasi, inseguendo l'equilibrio di tutte le funzioni principali del nostro organismo.

Già dagli anni giovanili intrecciava la passione per le arti con quella per la filosofia (laurea 1974). L'abilitazione nel 1975 in Scienze Umane, ma anche la docenza universitaria in Psicologia la condurranno pian piano a coniugare arte e psicologia e poi arte e psichiatria. Dal percorso iniziale, documentato dal primo libro Arte e Follia, relazionabile agli effetti della produzione estetica, si allontanerà per lasciar spazio, a musica e canto, spinta da una ricerca costante di risposte concrete sui meccanismi cerebrali. Ciò le agevolerà l’esordio di un iter di studi neurologici, fondamentali per l’oggettiva comprensione del rapporto esistente tra l’emissione canora e il rimodellamento cerebrale.

Nei primi anni Novanta entra a far parte del direttivo del Centro Studi Psicologici La Nuova Medicina, (Milano Est), unitamente a quello di “Psicologia Integrata” di Milano. La successiva serie di conferenze, ruotando sulle Arti Terapie, apre un varco del tutto nuovo per quegli anni, con specifico sbocco alla considerazione delle funzioni vocali che innescheranno ogni sorta di cantoterapia, sempre confluente su ciò che prenderà forma come “terapia canora”.

E’ l’avvio dei “convegni presso il Circolo culturale delle Terme Tamerici”, a Montecatini Terme, ma anche nel 2000 dell’incontro con il Professor Manuel Castello, Primario di Oncologia Pediatrica presso “La Sapienza”, Policlinico Umberto I°, che determinerà la realizzazione a Roma della prima sperimentazione canora in ospedale sui benefici della voce cantata nei giovani colpiti da patologie tumorali. Sembrava di dover sancire una vera e propria iniziazione della “terapia della musica vocale e cantata” in ambiti sanitari. Questo Progetto Biennale fu affiancato al corso "Espressione creativa e artiterapie" presso SIPEA (Società Italiana di Psicologia Educazione), e a quello di Formazione teorico-pratico La Voce, svolto all’Istituto di Ortofonologia di Roma.

Seguirà l’esigenza di comprendere più da vicino ciò che ruota sulle funzioni vocali, mediante un corso di canto triennale con la supervisione del maestro Ugo Marino presso la Silver Wood di Milano, finalizzato all’apprendimento di esercizi e meccanismi vocali, atti al beneficio psicofisico (come testimonia la prima parte del testo Il teorema del canto). Gli spettacoli sperimentali nelle residenze per anziani o nelle carceri di Milano daranno l’avvio dal 2004 al 2009 ai Laboratori di CantoTerapia, mentre dal 2011 quel lavoro specifico e innovativo, focalizzato sui meccanismi della fonazione nella sua espressione cantata, l’avvicinano al Jazz per coglierne ogni esperienza di improvvisazione. Con la frequenza dei corsi tenuti dal maestro Sante Palumbo, presso l'Accademia Musicale Villa Pomini di Castellanza, rinsalda anche l'amicizia con il chitarrista italiano più autorevole nel campo del jazz, Franco Cerri.

Il primo decennio del 2000 si conclude prima con il “teorema del canto”, poi con il suo “assioma”, attraverso pubblicazioni edite da ARMANDO EDITORE,  e nell'accostamento agli itinerari milanesi della Fondazione Mariani (2013), per cogliere ogni avanzamento della Ricerca scientifica europea e internazionale (BRAMS), e per seguirne  - a latere - gli obiettivi. L’assimilazione delle Neuroscienze la inducono a ricerche sempre più mirate alla Neuromusica che si riverseranno, con l’adozione del termine Neurocanto, sul rapporto canto-cervello.

Con il Poster“Vibratory Singing Phenomenon" (Il fenomeno vibratorio del canto), in cui emergono i primi studi sulle relazioni tra la teoria vagale e l’azione canora, partecipa nel 2014 al Convegno di Digione “The Neurosciences and Music-V”, organizzato dalla Fondazione Mariani. 

Nel 2016 inizia a concretizzare l'idea del Centro di NEUROCANTO, con Partner di rilievo, volto alla divulgazione delle ricerche scientifiche d’oltreoceano, pur mantenendo vive quelle risorse di marchio tutto italiano, rimarcando il fatto che il canto non debba essere considerato esclusiva appendice della musica stessa.

Nel 2017 scrive una lettera aperta in relazione alla legge 4/2013 e la Norma UNI 11592, che sarà successivamente pubblicata nella terza parte del libro edito da ARMANDO EDITORE nel marzo del 2018: NEUROCANTO. SALUTE E BENESSERE CON LE ARTI TERAPIE.  

  

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